Salute vendesi.

Aprile 26, 2008 at 8:39 am (Uncategorized)

Visto i commenti che ho ricevuto sull’ultimo post, vorrei ritornare sull’argomento. Quello che e’ accaduto con il fisioterapista e’ solo un esempio di quello che si puo’ riconoscere come un elemento culturare degli USA.

Qualche settimana fa mi sono tagliato mentre mi stavo facendo la barba. Il taglio si stava infettando, quindi sono andato in farmacia a compare qualcosa per prendermi cura della ferita.

Ho visto una scatola di antibiotici leggeri che si poteva comprare senza ricetta. Sull’etichetta si leggeva: Every Cut, Every Time (Per ogni taglio, ogni volta). Per quale motivo qualcosa del genere mi ha infastidito cosi’ tanto? Quando ero bambino io ti tagli, abrasioni, etc etc, ne ho avuti tanti e poi come!! Quando mi facevo male, andavo a casa, disinfettante ed in casi estremi acqua ossigenata. Questo basta per la maggior parte dei casi.

Allora per quale motivo promuovere la cultura di utilizzare l’antibiotico in ogni circostanza? Per ogni taglio, ogni volta? Sappiamo che l’abuso di antibiotici e’ controproducente perche’ i batteri evolvono e diventano resistenti a quei farmaci. Chi trae vantaggio da una cultura del genere? Chi ne e’ succube nella propria ignoranza? Chi dovrebbe intervenire?

Altro esempio: era un anno e mezzo fa (wow) che andavo parecchio in questo ristorante italiano a Santa Cruz. Un giorno vedo che la cameriera aveva il tutore per il polso. Ok, nulla di particolare, anche io ho avuto qualcosa del genere in passato dopo che me lo ero fratturato (non scherzavo due paragrafi fa quando dicevo che da piccolo mi sono dato da fare per tenere i miei preoccupati :-) ). Dopo qualche settimana, torno al ristorante; la cameriera ha ancora il tutore. A questo punto le chiedo cosa avesse al polso e lei mi rispose che non lo sapeva. Alla successiva, ovvia, domanda “ma l’hai fatto vedere da un dottore?” lei mi ha risposto “non ho l’assicurazione sanitaria”.

Altro esempio: quando ero uno studente a Santa Cruz, un giorno ho avuto una reazione allergica a qualcosa, probabilmente il detergente che avevo utilizzato per lavari i miei panni. Ora, lasciando perdere i particolari pietosi di uno sfogo che era esattamente la forma delle mie mutande e che mi era venuto mentre ero fuori per il weekend a Yosemite durante un campeggio, pensiamo a quello che successe nei giorni seguenti. Tornai a casa e andai al centro medico sul campus universitario, dove mi diedero una pomata. A quanto pare la cosa non stava funzionando perche’ la reazione allergica si stava espandendo. Tornato al centro medico, mi danno delle pasticche (parecchio potenti) per curarmi. Ha funzionato, ma la prima cosa che ho pensato subito dopo l’evento e’ quanto tempo aspetterebbe una persona prima di andare da un dottore senza avere assicurazione medica? In fondo, anche chi ce l’ha procrastina… immagina se in piu’ ci si mette il deterrente economico.

1 Commento

  1. Non creso sia necessario ha detto,

    Quello che mi passa per la mente adesso e`..

    Il MITO dell’america..è davvero cosi grande?

    Spero solo che l’Italia (visto il NUOVO governo) non prenda come esempio gli Stati Uniti..anche per quanto riguarda la sanitá.
    Si. e`vero, qui e`’gratis’.. ma basta guardare a come funzionano le cose al sud..in Calabria si muore per un intervento alle tonsilliti..o per semplici complicazioni da parto..

    Il problema sta nella mentalitá..delle persone..
    sia che si trovino in alto che in basso alla scala sociale..
    la gente non si rende conto del potere che ha una televisione, la publicitá… basta sentire in tv che un’aspirina di un certo nome fa passare il mal di testa..che usan tutti quella.. e magari una uguale (stesso principo attivo, ma differente nome!!) giá non funziona più..
    e lo stesso vale per il resto delle cose.. che sian farmaci, ministri, scuole..

    Sono arrabbiata,si.

    Per chiunque abbia la possibilitá: leggete ‘Lettere dalla Kirghisia’SILVANO AGOSTI
    Vi fará riflettere..

    A presto.

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