Viaggio a canyonland – Part III (Arizona)
L’Arizona e’ conosciuta come lo stato del Grand Canyon. Chi e’ fan di film western sicuramente conoscera’ anche la Monument Valley, dove molti di questi film sono stati girati.
In Arizona c’e’ anche la piu’ grande riserva indiana degli Stati Uniti, la Navajo Nation. La riserva si estende anche in parte in Utah, Colorado e New Mexico, ma la maggior parte si trova in Arizona.
Dopo aver lasciato Moab, siamo scesi lungo la 190 e la 163 fino a raggiungere la Monument Valley. Quella sera abbiamo visto la valle dalla highway, un po’ di fretta, durante il tramonto.
Il tramonto in queste zone e’ sempre molto suggestivo: il sole al tramonto accentua il colore rosso della terra dei canyon, che contrasta fortemente con l’azzurro terso del cielo del deserto.
Il giorno succcessivo siamo tornati nella monument valley per faci un giro proprio nella valle, ed e’ vero che e’ moolto bella! La differenza principale che ho notato e’ che questa valle e’ principalmente piatta, con formazioni rocciose in svariati punti, ma comunque piuttosto isolate le una dalle altre, dando l’impressione che si tratti di… fammi pensare… la parola adatta… monumenti!
Per molto tempo la strada che portava nella zona era brecciata, il che ha limitato l’afflusso di turisti (e quindi la popolarita’) della zona. Ora che i collegamenti sono migliorati ci sono molti piu’ turisti in zona… anzi, considerando che siamo a marzo, ce n’erano parecchie di macchine in zona (e’ anche vero che siamo intorno spring break, che qui negli USA e’ quando tutti vanno in vacanza!).
Il Grand Canyon e’ ovviamente meraviglioso. Ero gia’ stato li’ in passato, ma dalla parte nord (north rim), mentre questa volta siamo andati nella parte sud. Il north rim si trova piu’ in alto del south rim e quest’ultimo ospita la maggior parte delle strutture turistiche. Inoltre, causa neve, il north rim e’ chiuso da novembre a maggio. I due posti offrono esperienze piuttosto diverse del Grand Canyon. Magari per via dello spring break, sono rimasto molto colpito da quanta gente c’era! Quando ero stato al north rim era agosto e non era cosi’ pieno.
E’ interessante il modo in cui qui i parchi nazionali sono strutturati: sebbene per la maggior parte incontamitati, ci sono sempre delle vie principali che permettono facile accesso ai punti piu’ “belli” del parco. All’inizio questa cosa mi scocciava un po’ (ad esempio il fatto che dalla cima della cascata di Yosemite si vede la strada sotto che taglia la valle), ma poi sono giunto alla conclusione che si tratta di un compromesso: permette alla “folla” di assaggiare ed apprezzare il parco senza dover essere scalatori/alpinisti/… in qualche modo aumentando la sensibilizzaione anche di persone che, se avessero dovuto sfacchinare 2 ore per vedere un bel paesaggio, non lo avrebbero mai visto. In fondo chi piu’ apprezza questo genere di posti ed attivita’ puo’ sempre allontanarsi dalla folla ed avventurarsi per gite nel backcountry.