Viaggio a canyonland – Parte I

Marzo 21, 2008 at 11:43 pm (Italiano, trips) (, , , , , , , , , , , , , , )

Questa settimana sono stato in vacanza con mio fratello e la sua ragazza nella zona dei canyon americani, tra Arizona e Utah.
Partendo da Vegas, abbiamo girato e visto questi luoghi:
- Zion National Park
- Bryce National Park
- Capitol Reef National Park
- Moab, UT
- Arches National Park
- Canyonlands National Park
- Monument Valley Navajo Tribal Park
- Grand Canyon National Park
- Sedona, AZ
- Las Vegas, NV

Qui si puo’ vedere puo’ vedere il percorso che abbiamo fatto.

Mentre sto scrivendo, mio fratello sta guidando la macchina. Bella la vita :-)
Marzo e’ un buon periodo per visitare questa zona degli Stati Uniti. In estate si comincia seriamente ad accusare il caldo, anche se bisogna dire che l’elevazione aiuta a mantenere la temperatura a livelli accettabili (tranne che in Las Vegas, dove il caldo diventa veramente tremendo!).
In questo periodo si puo’ ancora vedere la neve in molti di questi luoghi. I primi due giorni una tempesta che stava attraversando gli USA ha fatto arrivare la neve dove stavamo noi, tanto che cominciamavo a preoccuparci che il viaggio sarebbe stato molto piu’ freddo del previsto. Quando poi la tempesta ci ha sorpassato abbiamo avuto tutte bellissime giornate con ottime temperature. L’aria comunque piuttosto fredda, ma un sole che riscalda parecchio.
Considerando che il viaggio e’ durato solo una settimana, abbiamo guidato parecchio, ma ne e’ sicuramente valsa la pena, visto che abbiamo potuto vedere diversi paesaggi e strutture rocciose molto diverse le une dalle altre.
Sulla via abbiamo anche visto parecchi paesi piuttosto caratteristici… oddio, magari caratteristici non e’ l’aggettivo piu’ appropriato, magari desolati rende meglio l’idea. Una parte degli USA completamente diverso da quella a cui sono abituato vivendo nella bay area o, in genere, in California. Anche in California, specialmente a nord di San Francisco o Sacramento ci sono zone molto rurali, pero’ qui davvero si parla di stare nel mezzo del niente. Alcuni di questi paesi esistono solo perche’ sono zone di passaggio per turisti o mezzi di trasporto. A parte un paio di ristoranti, qualche hotel e qualche speed trap non c’e’ assolutamente niente (quando un paio di anni fa stavo viaggiando per conto mio ed ho attraversato parecchi di questi paesini ho chiesto a qualcuno degli abitanti perche’ vivessero li’, ma questa e’ un’altra storia…).

Mai visto uno di quei film dove l’auto della polizia e’ in agguato dietro ad un cartellone pubblicitario, aspettando una macchina (di solito di un turista) di passaggio per potergli fare una multa? Ecco, questa e’ una speed trap. In genere si mettono in posti dove la strada e’ libera per miglia e miglia, dove di conseguenza parecchie persone oltrepassano il limite di velocita’. Per molti di questi paesini le multe di velocita’ sono in effetti uno delle principali fonti di guadagno. Durante il viaggio, da bravi turisti, anche noi siamo caduti in una di queste trappole, anche se c’e’ da dire a nostra discolpa che la macchina che ci ha beccato era un’auto civetta (senza contrassegni della polizia).

Una volta un mio amico mi disse che non c’e’ italiano che guidi in america senza prendere una multa; finora ha avuto ragione lui.

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