Il fisioterapista…

Marzo 25, 2007 at 6:42 pm (Italiano, USA: NO)

Qualche settimana fa mi sono fatto male alla schiena mentre ballavo (comincio ad avere una certa eta’ :-) ). Nulla di grave, ma dovevo fare un salto dal fisioterapista per darmi una sistemata. Quella sera il fastidio, che anzi definirei dolore, era parecchio forte. Il giorno dopo decido di trovare un fisioterapista. In Italia c’e’ il buon vecchio Giustino, qui dovevo trovare un sostituto.

Purtroppo mi sono scontrato con una delle realta’ peggiori degli Stati Uniti. Innanzitutto vado con un disclaimer: non ho avuto esperienze analoghe in Italia, quindi magari alcune delle cose che diro’ saranno parziali. Commenti sono benvenuti.

Tornando alla storia, a quale realta’ mi riferisco? Parlo del fatto che negli USA tutto e’ in vendita, tutto e’ oggetto di business, e la salute non fa affatto eccezione. Ora, magari sono io che sono idealista, sempliciotto o sognatore, pero’ quando penso a queste cose mi viene da dire che ci sono cose che dovrebbero appartenere ai diritti di una persona che vive in una societa’ “civile”. Cose importanti come il voto, la liberta’ di parola, …, educazione e salute.

Mi sbaglio quando credo che alcune cose non dovrebbero essere in vendita?

In seguito all’infortunio, cerco un dottore ed un mio amico me ne raccomanda uno. Vado. Nel suo studio vedo libri del tipo “La mente di un millionario”, “Come essere persuasivi”, …; mi vengono in mente due cose:

  1. quel dottore e’ un idiota a lasciare cose del genere in vista (!);
  2. come posso fidarmi di una persona che quando vede un paziente, invece di pensare alla sua salute si concentra sul suo portafoglio.

Sono ancora nell’ufficio, il “dottore” mi ha fatto le lastre e mi invita il giorno dopo a tornare nel suo studio cosicche’, dopo averle analizzate, potra’ dirmi che tipo di trattamento seguire. Nel frattempo non mi manipola la schiena, il che posso capire dato che vuole prima vedere le lastre; pero’ mi suggerisce una crema contro il dolore che, guarda caso, lui vende. Mi ripresento il giorno dopo e, come immaginavo, il tipo esce con una lista kilometrica di cose che non vanno con la mia schiena. Indica cose che ha segnato sulle mie lastre spiegandomi per quale motivo questo e quello non va bene. Mi propone un trattamento della durata variabile tra 6 e 18 mesi, spiegandomi la sua strategia ed infine mi presenta un preventivo per la modica cifra di $4.500 per i primi 6 mesi. Ovviamente questo esclude tutti gli extra che mi suggerisce, a partire da integratori, cuscini, supporti, creme… ho menzionato che guarda caso lui vende anche tutti questi accessori? Che culo, un unico posto dove essere trattato e potermi rifornire di tutto quello che mi serve per una completa garantita guarigione.

In questi casi, quando voglio cercare di capire quanta fiducia una persona merita, faccio domande, alcune delle quali conosco la risposta; tra queste, chiedo quelle cose che veramente non so. Magari il metodo non e’ infallibile, ma se si sa abbastanza dell’argomento da poter fare anche domande scomode alle quali si ottengono risposte sincere, ci si puo’ piu’ facilmente fidare del resto delle informazioni avute. Qui lo chiamano “playing dumb”, non ricordo l’espressione italiana.

Ovviamente il “dottore” vuole che firmi il contratto per il trattamento, mi parla di risparmi, sconti che mi ha fatto “perche’ gli sto simpatico”, cose tremende che mi accadranno se non faccio nulla per la mia schiena _ora_, … ma ancora non mi ha manipolato, il che significa che un po’ di fastidio alla schiena lo sento ancora. Comincio a fare domande, in parte riguardo la mia situazione, in parte chiedendo informazioni sui costi, considerando che ho un’assicurazione medica. La lista di stronzate che mi ha detto durante questa ora e mezza che sono stato nel suo ufficio e’ piuttosto impressionante. Quando parlava di costi abbozzava numeri su un pezzo di carta, facendo calcoli che in un buon 70% non riportavano, tracciando frecce e numeri che a momenti mi viene il mal di mare cercando di seguire la penna… tante cose che mi hanno ricordato un’altra persona (Massimo e Daniele dovrebbero capire di chi sto parlando), e quello basterebbe a scappare.

Vedendomi non convinto finalmente lo stronzo si decide a trattarmi (e questa volta io ero titubante!), nella speranza che, vedendo quanto meglio mi sentissi subito dopo la manipolazione, ogni mia riserva venisse meno e mettessi mano alla penna. Fortunatamente io ho esperienza con manipolazioni, quindi sapevo gli effetti e non gli ho attribuito alcun potere magico (p.s. secondo me i fisioterapisti ricevono un sacco di pubblicita’ da quelle persone che dopo una manipolazione rimangono estasiati dai risultati).

Voglio una seconda opinione. In modo discreto (ma non troppo direi) lui mi dice di non fidarmi di quegli squali che mi promettono guarigione in 3 settimane e mi chiedono 1/10 di quello che vuole lui. Chiedo se posso avere le lastre, dice di no (sono un documento legale, quindi io non posso averle, pero’ posso chiederne una copia).

Nei giorni seguenti vado da altri tre dottori. Immediatamente vengo a sapere che loro possono richiedere le lastre (ma devo fargliele riavere in 30 giorni), quindi torno dal tipo e questa volta, appena mi rifiuta le lastre, faccio presente che il dottor XXX ne ha fatto richiesta. Dopo una breve ricerca su internet (voleva assicurarsi che il dottore fosse un “bravo” dottore) mi passa le lastre.

A sentire gli altri dottori non sto poi cosi’ male. Certo ci vuole qualche trattamento, ma si tratta in realta’ piu’ di una cosa mia personale per cercare di non trascinarmi questo problema. Sono giovane, attivo, bello (ok, magari il dottore non ha detto “bello”), devo pero’ fare attenzione a certe cose e seguire degli esercizi. Trovo un altro dottore, ora sto andando li’ per il trattamento. Lei e’ piuttosto in gamba, ci ho fatto qualche chiacchierata (“playing dumb”) e, sebbene non sappia se si tratti di un ottimo fisioterapista, mi e’ parsa una brava persona, che comunque fara’ del suo meglio.

Dopotutto, a cosa serve un bravo dottore, se lui non vuole curarti, ma trattarti il piu’ a lungo possibile?

Fa ridere che alla fine dell’anno scorso mi ero ripromesso di cominciare ad andare da un fisioterapista per rinforzare la schiena. Questo prima di farmi effettivamente male. Poi quell’evento mi ha dato un’altra motivazione! Dopo la prima manipolazione ero nuovamente in “buono” stato, ma ho voluto ugualmente continuare la ricerca di un buon (onesto) fisioterapista… sia per l’eventualita’ di altre ricadute, che per cercare di essere un po’ piu’ proattivo riguardo la salute della mia schiena.

Non so se andare da un fisioterapista sia la soluzione definitiva. In realta’ ultimamente ho ricominciato anche a fare piu’ attivita’ fisica e sto cercando una piscina dove andare almeno un paio di volte a settimana. So per esperienza personale che tenermi attivo e’ la migliore prevenzione che posso fare, in piu’ dopo troppa pigrizia mi annoio :-) . Dal fisioterapista ci vado per cercare di riabituare il corpo al nuovo equilibrio: quando si crea uno squilibrio il corpo si adatta per bilanciare. Dopo un po’ di tempo quello diventa il nuovo equilibrio. Ora devo ricordare al mio corpo come ci si dovrebbe sentire… vedremo se funzionera’, ma intanto sono felice di essermi mosso in questa direzione invece di rimandare come ho sempre fatto negli ultimi anni.

Durante tutto questo tempo che sono stato negli Stati Uniti ho avuto modo di riflettere su alcune delle cose che una societa’ estremamente capitalista comporta. La messa in vendita di cose basilari come la salute e l’educazione sono alcuni esempi… immagino che ne riparlero’. A volte da esperienze dirette, a volte da semplici riflessioni e paragoni con l’Italia.

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