Il mio compleanno
Oggi è il mio compleanno…
come l’ho passato? Bhè, stamattina mi sono svegliato a Los Angeles (Pasadina) e abbiamo girato solo con lo scopo di trovare un meccanico che desse un’occhiata al furgoncino, visto che andava facendo un rumore non proprio “normale” [ok, il mio italiano si sta deteriorando... che frase ho scritto?!!?].
Fatto sta che ora sono sul ciglio di una strada mentre aspetto che il lavoro sia concluso.
Tra poco si parte per San Diego, dove passeremo l’ultimo dell’anno.
P.S. wow… ho ricevuto più chiamate e squilli etc. quest’anno che negli ultimi 5 anni messi assieme… mi ha fatto piacere! grazie.
Buon Natale!
Ieri 25 dicembre ho passato proprio un bel Natale… un caldo, pigro, mangereccio Natale all’americana. Spiegare cosa significa “Natale all’americana” non è proprio semplice, però magari qualche immagine (che metterò sul sito presto) potranno rendere l’idea almeno in parte.
Siamo stati a casa di una coinquilina di Ulrik e per Natale la famiglia si è riunita. Saremmo stati 10/15 persone, e non avevo mai visto tanti regali sotto l’albero! La vigilia siamo anche andati a vedere una via della città dove ogni anno tutte le famiglie che vivono lì cercano di addobbare la casa alla grande. Per chi vuole un’idea del cattivo gusto americano quella strada rappresenta la prova finale. Decisamente pacchiano, ma troppo divertente da vedere. Cosa abbiamo fatto di diverso dal solito? Bhè, considerando che ci sono più di 20 gradi di giorno, che siamo nel mezzo del deserto (ma se giri per la città non si direbbe… hanno praticamente modificato l’ecosistema da queste parti…), che siamo stati in un albergo con tanto di diverse piscine all’aperto, che ci siamo fatti il bagno e poi la yakuzi, che siamo circondati da campi da golf… a parte questo tutto normale
. ahh.. quasi dimenticavo: non ho lavorato!
La notte non è stata altrettanto bella, visto che nella casa dove stavamo girava un virus che… secchi ci ha fatto. Ora, risparmiando i particolari per motivi di decenza (…) diciamo che è stata una notte moooolto lunga. Fortunatamente il tutto dura poco (una notte… anche se non ti passa più!) e stamattina sono solo stanco per il mancato riposo, ma i sintomi sono spariti (fortuna! ok… avevo detto che non ne avrei parlato… e poi non ci voglio pensare!!).
Ora sono su un divano, riposandomi mentre tutti nella casa sono a letto cercando di recuperare un pò di forze. La cosa “buffa” è che tutti nella casa , tranne la coinquilina di Ulrik (anche se ho un presentimento…
) si sono ammalati. Siamo 8 degenti su 9 persone che vivono qui. L’unica cosa che mi dispiace è che oggi saremmo dovuti andare al Joshua Tree National Park, quindi probabilmente la gita salta oppure si rimanda a domani, dipende da come ci sentiamo.
Diario di viaggio – pt. 1
Dopo 11 ore di viaggio finalmente arriviamo alla nostra destinazione: Rancho Mirage, vicino Palm Springs… un paio d’ore ad est di Los Angeles. Il viaggio è stato bellissimo; il furgoncino si è comportato benissimo e abbiamo attraversato posti completamente nuovi.
Purtroppo non mi ricordo di preciso l’itinerario, però più o meno è questo: US-1 south, CA-152 east, US-101 south, CA-58 east, I-5 south, I-10 east.
Abbiamo viaggiato di notte, risparmiandoci un bel pò di traffico (specie in L.A.).
Finalmente in vacanza
Comprata l’auto mi sentivo ormai pronto per la vacanza, solo un pò di burocrazia e poi finalmente la partenza. Peccato che non è stato così semplice. L’auto non ha passato lo smog test, quindi ho dovuto farla sistemare. Sono stati i due giorni più stressanti di tutto, visto che finchè l’auto non passa il test non è possibile utilizzarla. Fortunatamente alla fine il problema è stato risolto (con un giorno di ritardo… cominciavo a temere seriamente che saremmo restati a Santa Cruz per Natale). Due giorni veramente intensi… non facevo altro che andare da un’autocarrozzeria al test center, cercando di fare tutto quello che c’era da fare il prima possibile, visto che poi si doveva registrare l’auto e fare l’assicurazione.
Quando alla fine però il test l’ho passato (immediatamente dopo ho completato tutto il resto delle formalità)…. via libera.
Nel giro di tre ore sono tornato a casa, mi sono preparato, ho preparato la valigia e sono andato a prendere Ulrik. Bye bye Santa Cruz, la vancanza comincia!
La mia nuova auto
Oggi, 21 dicembre, ho raggiunto un importante obiettivo: mi sono comprato una macchina. E’ stata una settimana piuttosto pesante. Da una parte volevo partire per le vacanze, dall’altra volevo trovare un mezzo di trasporto sia per queste vacanze (eventualmente) che per i prossimi week-end e occasioni.
Alla fine la decisione: insieme ad un mio amico danese decidiamo di cercare assiduamente un mezzo di trasporto che ci portasse a sud. Prima ci siamo informati su internet, poi abbiamo chiesto ad Ed (il tipo dove ho vissuto appena arrivato a Santa Cruz… è stato un rivenditore di auto per anni… ci ha dato qualche buon consiglio). Poi la ricerca è cominciata. Prima abbiamo controllato qualche offerta nella zona (visto che non avevamo una macchina per muoverci), giusto per farci un pò le ossa e vedere a cosa fare attenzione.
Poi questo week-end la svolta: abbiamo affittato un auto e abbiamo girato nella parte sud della baia. Oggi, dopo 5 giorni, possiamo dire di aver controllato circa 15 diversi veicoli, prima di trovare quello che -incredibile- aveva tutte le carte in tavola per essere il nostro prossimo compagno di viaggio. Durante questi giorni abbiamo visto di tipacci… da quello (guarda caso, il primo) che ha cercato di fregarci, al tipo che si offendeva per le domande che gli facevamo, al messicano che ci ha lasciato andare in giro con il suo van senza che lui fosse presente, etc.etc…
Ieri avevamo trovato una Previa che pareva essere davvero un buon investimento… sulla carta. Ma io non avevo un buon presentimento per quell’auto (uno dei consigli di Ed è: “Anche se sembra buona, se c’è qualcosa che non ti convince, lascia perdere”). Poi, quasi per sbaglio, ieri sera da San Francisco ci siamo collegati ad internet via wireless (a scrocco…. è facile trovare connessioni in giro…) e becchiamo questo annuncio che era -in culo al mondo- rispetto alla nostra area di ricerca (che nel frattempo, da south bay, si era allargata anche all’east bay e san francisco). Decidiamo di andare lo stesso, visto che l’annuncio pareva promettente…
2000$, cash.
Che freddo!!
Ieri, 10 dicembre, la temperatura era superiore ai 20 gradi celsius e si poteva tranquillamente stare in spiaggia. C’erano persone a giocare a beach volley e in genere in molti si godono questi giorni di particolare caldo invernale.
Oggi il tempo era anche migliore. Mi sono fatto un bel giretto in bici lungo tutta la costa di Santa Cruz, facendo qualche ripresa e qualche foto. Le ultime due notti sono state piuttosto lunghe, visto che bisognava festeggiare la fine degli esami. Oggi sarà più tranquillo. Domani spero di riuscire a fare una gita fuori, visto che il tempo si preannuncia mantenersi bene.
Ieri ho bruciato gli appunti di Advanced Operating Systems; non tutti, solo quelli che riguardavano il progetto (brutto) che mi ha fatto perdere ancora più capelli del solito! Ma la soddisfazione è stata tanta, hahahaHAHAHAHAHHAAAAHHAAAAAA.
Impressioni dopo il primo quarter
Gli esami sono finiti, e con loro se ne è andato il primo quarter. Impressioni? Tante. Tante cose su cui riflettere riguardo il metodo di studio, la difficoltà, il rapporto con i professori e anche con la materia stessa. Ho seguito dei corsi piuttosto diversi l’uno dall’altro:
“Introduction to photography” non è un corso impegnativo, ma richiede tempo. Anche qui, avere dei compiti da fare di settimana in settimana è stato una bella rottura di palle, ma alla fine più o meno me la sono cavata. (a proposito, ora sto cercando di rivendere la macchina fotografica via internet… vediamo quello che ne esce fuori…). Io non so il modo in cui al DAMS i professori insegnano, ma questo qui è stato di una bravura notevole nel rendere partecipe una classe di più di cento persone. Qui ci sono i T.A. (Teacher Assistant), una specie di tutor. Ogni settimana c’è un incontro con loro e si discute in gruppi più piccoli dell’argomento della lezione e degli assignment (i compiti a casa). Rispetto ai tutor in Italia, la loro figura è molto più vicina al professore, e spesso e volentieri sono loro a dare le valutazioni per la maggior parte del quarter. Inoltre, spesso si tratta di altri studenti (io, ad esempio, potrei essere tutor di italiano). Quindi sicuramente qui si è seguiti di più… anche troppo, visto che devi sempre stare a studiare e non puoi rilassarti una settimana (o prenderti una settimana di vacanza…) visto che se non completi gli assignment in tempo non te li accettano più.
“Oceanography” è stato un corso molto particolare. Sicuramente interessante… l’oceano è un qualcosa decisamente più complesso di quello che si possa immaginare (anche se pensi che è complesso… lo è di più!). (gli ho dedicato un post a parte)
Questo corso è stato di cultura generale, sulla formazione, evoluzione, situazione degli oceani; sull’inquinamento, l’equilibrio e l’influenza che l’oceano ha sulle nostre vite e noi su di esso. Alla fine il corso ha preso anche una piega un pò ecologista… ma se devo dirla tutta neanche mi è dispiaciuto così tanto, visto che un pò di sensibilizzazione è necessaria (a proposito, per chi è interessato, ho aggiornato la sezione dei link per includere qualche sito che tratta la situazione dell’oceano, come è possibile intervenire e fare qualcosa… a partire da quando si va a comprare il pesce.
“Advanced Operating System”. Questo è un corso graduate, di livello più alto. E’ un corso di informatica (finalmente qualcuno penserà… fatevi gli affari vostri!!!
). Ieri notte in un rito liberatori ho bruciato gli appunti del corso. Questo per dare un’idea di quanto mi abbia fatto sudare sangue. 2 volte a settimana avevo lezione, e per ogni lezione dovevo leggere e fare una specie di riassunto di 2 articoli scientifici. Come se non bastasse, alla fine ci si è aggiunto un progetto (individuale) su argomenti di ricerca attuale. Mi dispiace dirlo, ma alla fine il mio progetto non è che sia un bellissimo lavoro, però l’ho fatto in tempo record (purtroppo ho comiciato tardi e, soprattutto, mentre ci lavoravo ho avuto un paio di battute d’arresto che mi hanno distrutto psicologicamente… specie l’ultima, quando a 5 giorni di distanza dalla consegna sono stato costretto a cambiare argomento… ecco perchè non è poi uscito granchè). Nonostante tutto, devo dire che è stato uno dei corsi che, nella mia carriera accademica (suona figo), mi ha dato di più: sia a livello di conoscenza, sia a livello di metodo di ricerca, studio e valutazione scientifica. E qui un’altra nota sul professore. Conosco i professori di informatica, da due università. Bhè, qualcuno più qualcuno meno, tutti trattano lo studente come qualcuno che riceve passivamente un insegnamento. Qui non è così. Qui si partecipa. Qui si discute e se il professore dice una stronzata, lo si corregge (ok, a me non è mai successo
), si ridiscute, si arriva ad una conclusione, e lui apprezza l’intervento senza segnarti sulla sua lista nera. Senza voler generalizzare eccessivamente… è così!
L’oceano
Il corso di oceanografia mi ha veramente dato molto per quanto riguarda l’oceano. Stare qui, inoltre, aiuta a comprenderlo. L’oceano… è vivo, è usato dall’uomo, ma allo stesso tempo ne è totalmente superiore. Io prima di venire qui, seppur avendo una certa simpatia per l’oceano, non avevo la più pallida idea di cosa fosse. Tra mare e oceano c’è un abisso (…carina la metafora). L’oceano, quando ci si mette, è di una potenza incredibile. Magari anche il mare, ma magari l’oceano molto di più!!! Vedere dal vivo queste onde grandissime che avanzano incuranti degli ostacoli che incontrano sul loro cammino, quando qualche giorno prima magari si è una tavola da surf e un’onda (molto più piccola, hehe) ti da quella spinta che ti permette di passare una bella giornata surfando, apre gli occhi. Qualche giorno fa c’è stato un forte temporale. L’altro ieri c’erano delle onde (che se ho tempo metto qualche foto… date un’occhiata perchè vale veramente la pena… anche se non rende nemmeno il 2% di quello che era) come non ne avevo mai viste. E mi hanno detto che qui a Santa Cruz di quella dimensione non se ne vedono sempre. Abbiamo deciso, io e i miei coinquilini, che andremo a Maverick, Half-Moon Bay (metà strada tra Santa Cruz e San Francisco). Qui le onde in questo periodo raggiungono altezze estreme. Quello è uno di quei posti dove ogni tanto qualcuno ci lascia le penne… il mio coinquilino, che ci sa fare con la tavola, lì non ci va. Però andiamo a vedere le onde, e porterò la telecamera… sarà un grande spettacolo!!
Ecco intanto i link (li metterò anche nell’apposita sezione del sito):
- Ocean Commission
- PEW Ocean Commission
- Sea Food Watch
I primi due parlano dello stato dell’oceano. Sono due commissioni indipendenti ed entrambe giungono alla stessa conclusione (si può immaginare quale). E’ interessante notare come Ocean Commission sia formata prevalentemente da scienziati, pescatori ed esperti. Questa commissione lanciò un allarme al congresso degli Stati Uniti riguardo lo stato degli oceani. Per tutta risposta l’amministazione Bush ha costituito l’altra commissione che… è giunta alla stessa conclusione!
Il terzo sito è importante… parla di come la pesca sia piuttosto selvaggia (ora dirlo via web, così non rende l’idea… leggete il sito!). Quindi, se potete, comprate il pesce al porto o dal pescivendolo… e chiedete da dove viene…
ok, la mia parte l’ho fatta… ora tocca a voi.
Piani per le vacanze
Ora che il quarter è finito posso finalmente dedicarmi alle vacanze. Piani… tanti. Cosa farò? Ancora non lo sò. La mia unica priorità è stare al caldo, andare verso sud. Nell’ordine di preferenza le mie destinazioni erano:
- hawaii
- costa rica
- sud california / messico
Per le hawaii ho trovato un biglietto molto conveniente, l’unica cosa è che sarei da solo. Ci sto pensando, ma ancora non ho deciso. Il fatto inoltre è che io e un mio amico (danese) vorremmo fare un road trip nel sud della california. Passare per il deserto, poi L.A., magari San Diego. Dobbiamo ancora decidere le pietre miliari del viaggio (ad es. vorrei evitare di passare il primo dell’anno nel deserto
), ma nel giro di qualche giorno devo organizzare tutto… il tempo sta passando!!