If I Had My Life To Live Over

If I had my life to live over again,
I would try to make more mistakes next time.
I’d try not to be so damned perfect;
I’d relax more, I’d limber up.
I’d be sillier than I’ve been on this trip;
In fact, I know of very few things I’d take quite so seriously;
I’d be crazier … and I’d certainly be less-hygenic;
I’d take more chances … I’d take more trips …

I’d climb more mountains … I’d swim more rivers …And I’d watch more sunsets;
I’d burn more gasoline,I’d eat more ice cream – and fewer beans;
I’d have more actual troubles and fewer imaginary ones,

You see, I was one of those people who lived sensibly, hour-after-hour and
day-after-day;
Oh, that doesn’t mean I didn’t have my moments,
But if I had it to do all over,
I’d have more of those moments,
In fact, I’d try to have nothing but wonderful moments, side-by-side.

I was one of those people who never went anywhere
without a thermometer, a hot water bottle,
a gargle, a raincoat and a parachute;
If I had it to do all over again,
I’d travel lighter next time.

If I had my life to live all over again,
I’d start barefoot earlier in the spring
and I’d stay that way later in the fall;
I’d play hooky a lot more.

I’d ride more merry-go-rounds,
I’d pick more flowers,
I’d hug more children,
I’d tell more people that I loved them,
If I had my life to live over again;
But, you see, I don’t.”

the Journal of Humanistic Psychology~
~Written by an 85-year-old man~

Two wolves inside each of us

One evening an old Cherokee told his grandson
about a battle that goes on inside all people.

He said, “My son, the battle is between two
wolves that dwell inside each and everyone of us.

“One is Evil.
It is anger, envy, jealousy, sorrow, regret, greed,
arrogance, self-pity, guilt, resentment, inferiority,
lies, false pride, superiority and ego.

The other is Good.
It is joy, peace, love, hope, serenity, humility,
kindness, benevolence, empathy, generosity,
truth, compassion and faith.”

The grandson thought about it for
a minute, and then asked his grandfather:

“Which wolf will win?”

The old Cherokee simply replied:
“The one you feed.”

2010 in review

Siamo alla fine del 2010, un altro anno e’ andato.
Ricordo alla fine del 2009 avevo questa strana sensazione, qualcosa che non mi faceva sentire contento nei confronti di quello che avevo fatto durante l’anno, ma quando mi sono guardato indietro vidi parecchie cose buone. Per evitare lo stesso problema nel 2010, l’anno scorso ho deciso di darmi alcune “linee guida” (alcune persone potrebbero chiamarle “goal” o obiettivi).
Queste cadono in diverse categorie e ho cercato di farle corrispondere ai ruoli nella mia vita di tutti i giorni ed alle mie priorita’ (al tempo)
Ecco i risultati alla fine dell’anno:

  • Leggere in media un libro al mese
  • Magari questo suona facile per alcune persone, in realta’ non ho mai letto molto nella mia vita. Non ero sicuro come questo tentativo sarebbe andato a finire, ma devo dire che e’ stato il mio piu’ grande successo dell’anno; non solo perche’ ce l’ho fatta, ma soprattutto perche’ l’ho trovato estremamente utile e definitivamente si tratta di un obiettivo che continuero’ nel 2011.

  • Palestra o piscina – 2 volte a settimana
  • Dopo l’obiettivo di cui sono stato piu’ soddisfatto segue quello che invece ha avuto il peggior esito :(
    Non sono stato capace di onorare la mia risoluzione di andare in palestra o piscina a lungo, prima mancando alcuni allenamenti, poi semplicemente rinunciando in Giugno (che coincide con il mio trasferimento a Londra, quella era la mia scusa – piu’ o meno).

  • Campeggio – 3 volte
  • Mi piace tanto andare in campeggio ma non lo faccio mai. Peccato. Quindi, per il 2010, mi ero dato l’obiettivo di andare 3 volte. Beh, ho fatto due viaggi che considero di campeggio, anche se uno non era proprio una tenda, ma piu’ una baita (diciamo che per me campeggio non riguarda stare in tenda, ma piu’ che altro essere nella natura). 2 su 3, non perfetto, ma non male.

  • Weekend fuori – 2 viaggi ogni 2 mesi
  • Viaggiare e’ decisamente una delle mie cose preferite ed in genere riesco a farlo abbastanza.
    Direi che il viaggio principale dell’anno e’ stato il mio trasferimento a Londra ;)
    A parte quello, quest’anno sono stato a Tahoe, Las Vegas, Boston, Big Sur, Yosemite, London, San Francisco, Svezia, Italia, Russian River (CA), Budapest, Ginevra e New York. Sono contento del risultato, ma penso che cambiaro’ leggermente il formato di questo obiettivo per il 2011.

  • Tempo per me stesso
  • Penso di non darmi mai abbastanza tempo per semplicemente rilassarmi and enjoy. Non so esattamente come “misurare” un obiettivo di questo tipo, ma penso sia bene tenere questo elemento sulla mia lista per ricordarmi di fermarmi ogni tanto.

  • Eventi culturale – in media uno al mese
  • Un evento culturale al mese non sembra un obiettivo difficile da raggiungere, eppure l’ho quasi mancato!
    Si potrebbe dire che dipende dalla propria definizione di “evento culturale”: nel mio caso e’ molto ampia.
    Quest’anno sono stato a diversi musei, concerti (il migliore dei quali, sicuramente e’ stato quello dei Muse… fantastico!) e spettacoli (Cirque du Soleil, The Rockettes, spettacoli teatrali a Londra, …). Complessivamente sono soddisfatto con quest’obiettivo, anche se potrei fare un po’ meglio (specie per quanto riguarda andare ai musei!)

  • Attivita’ – 1 corso di tango ed 1 corso di hip hop
  • Infine, volevo spaziare nel campo del ballo e provare un corso di tango ed uno di hip hop. Ho fatto una lezione di street jazz, a Londra, la quale e’ stata parecchio interessante, ma nulla che abbia proseguito. Non ho neanche’ fatto una lezione di tango. Direi che questo goal non e’ stato raggiunto, ma lo portero’ nel 2011.

Ok, il motivo principale per avere una lista del genere e’ tener traccia delle cose che faccio durante l’anno, per potermi guardare indietro alla fine con alcuni dati per trarre le mie conclusioni.
2010 e’ stato, complessivamente, un anno favoloso. Il cambiamento principale e’ stato trasferirsi a Londra, tornare in Europa. Questo comporta conseguenze che vanno ben oltre il semplice viaggio, o avere una citta’ nuova dove vivere.
Devo finire la list di obiettivi per il 2011. Alcuni resteranno gli stessi (leggere ad esempio), altri cambieranno per riflettere il modo in cui le mie priorita’ stanno cambiando.

Settling in London

So, it’s been a few months since I moved to London and I already found myself giving tips to some friends that were on their way here.. so why not write it up and share it for the grater good? :)

If you are going to be here for any considerable amount of time, you’ll want to find a house in London. If you come from the US, the first place you’d think of would be craigslist (http://www.craigslist.com). Well, wrong, nobody uses craigslist in London, the only ads I have seen there are scams.
Instead you’d want to turn your attention towards the two most popular bulletin board websites here:

  • GumTree (http://www.gumtree.co.uk)
  • Moveflat (https://www.moveflat.co.uk)

They are both pretty good and I recommend using both of them (sometimes the same ad is in both places, but there is also a lot of unique ones per site).
When looking for a house the area becomes the first question. In reality that strongly depends on what you want. Living on your own in London is expensive.
In general (very very general) the central and west side of London are more expensive. The East side used to be pretty trashy, but now it’s becoming hipster, so you might be able to find a good deal there, but you also need to be ok with living in an area still “in development” (if you have know San Francisco, it makes me think of the Mission district). The south side tends to be cheaper and there are several areas that should be avoided, but I have also been to a couple of nice areas. Honestly I haven’t been around enough to give good enough information, as I said this is very general.
Regardless of the area, don’t just look, put your ad on those websites, don’t just reply to other people’s ads; it’s BY FAR the best way to get contacts.

Find a good housing situation, London can get gray and wet and you want to be looking forward to going home! (I worked hard and got lucky and I have amazing housemates)

Next is transportation:

  • The tube of course runs all over the city, that will be the main way for you to get around. Too bad that it stops running at around half past midnight.
  • Buses. A nice alternative to the tube, especially in the off peak hours and if you want to see the city from above ground!
  • Taxis are also available. The black ones are the only ones you can call from the side of the street (even though it is recommended that you call a dispatch station to make sure you are not boarding and illegal cab) and they are more expensive. There are also other taxi companies, but in this case you have to call them from home and they will come and give you a ride (I believe there are also designed places across the city where you can board them)
  • Bicycle is a great way to get around, weather permitting. I would recommend getting a bike, or even signing up for ‘rent-a-bike’ (http://www.tfl.gov.uk/roadusers/cycling/11598.aspx)

So far London has been great. We’ll see what’s to come.

Ultimo giorno in ufficio

Oggi e’ il mio ultimo giorno in ufficio. La settimana prossima sara’ dedicata ai preparativi per la partenza. Il 7 giugno si parte, qualche altro giorno per sistemarmi e poi si ricomincia, ma da Londra.
E’ bello ricevere i saluti da colleghi con i quali si e’ lavorato da parecchio tempo, alcuni per mesi, altri per anni.
Non sono affatto triste, ma piuttosto elettrizzato all’avvicinarsi della partenza!
Qualche giorno di pausa mi aiutera’ a preparmi fisicamente ed psicologicamente..

Ho comprato una moto.. l’anno scorso

05/27/2010 – Ho comprato una moto.. l’anno scorso
L’anno scorso ho comprato una moto. Suzuki SV650 del 2007.

Ci ho messo qualche mese a trovare la moto che mi piaceva, in particolare ero diviso tra la SV650 e la BMW F650. Volevo una moto che fosse buona e agile in citta’ ma al tempo stesso confortevole in autostrada.
Prima di comprare la moto ho fatto un corso di guida qui negli USA. Abbastanza interessante, ma, sara’ da tutti gli anni di guida di un auto e l’esprerienza con scooter, la maggior parte dei concetti erano piuttosto scontati. Una cosa completamente nuova che ho imparato nel corso e’ che quando si gira, invece di piegare semplicemente con il corpo per indirizzare la moto, si spinge sul manubrio dalla parte in cui si sta girando. Qui lo chiamano countersteering, tutti lo usano per fare una curva su moto o bicicletta, ma non molti ne sono neanche’ coscienti.
Avere la moto a San Francisco e’ fantastico. Quando il tempo e’ buono, anche se sempre freddo, andare in moto per le strade della citta’ e’ comodo, semplice e molto piu’ veloce. Abituato al traffico (e lo stile di guida italiano) non ci sono stati problemi ad ambientarmi.
Ancora piu’ favoloso e’ stato fare dei bei giri nel weekend.
L’ultimo e’ stato a Big Sur un paio di settimane fa, per due giorni, con un paio di miei amici (loro guidavano la macchina, io con la moto).

View Larger Map



Un’altra zona dove mi piace molto andare e’ la zona est della baia di San Francisco, in genere il tempo qui e’ meno ventoso che sulla costa, meno nebbia, e piu’ caldo. Anche le strade sono piu’ “gustose”, visto che la zona e’ collinosa.
Uno dei miei giri preferiti e’ stato a Mount Diablo.

View Motorcycle trip 4/18/2010 in a larger map

Purtroppo quest’anno San Francisco e’ stata parecchio piovosa e non sono uscito tanto quanto avrei voluto. Avere una moto mia per la prima volta e’ stata una bella esperienza.
Sebbene l’estate stia arrivando devo ora decidere cosa farne della moto, visto che sono in partenza per Londra
Anche se dovro’ rivenderla sono felicissimo dell’acquisto e di come ho esplorato questa zona ancora di piu’ da quando ho comprato la mia SV650.

Londra

Il 7 giugno mi trasferisco a Londra.
Sono passati 5 anni da quando sono arrivato negli Stati Uniti. Sono stato uno studente, un young professional ed ora ci si appresta alla partenza.
Restero’ a lavorare con la mia ditta, che mi ha offerto l’opportunita’ di stare a Londra per 15 mesi per poi tornare negli USA.
Si apre un nuovo capitolo e si riparte (quasi) da zero.
La partenza e’ imminente e in questi giorni sto chiudendo (o, meglio, mettendo in pausa) i progetti sui quali sto lavorando in questo momento e mi sto preparando alla partenza.
Ho gia’ venduto la mia macchina (una macchina che comprai 4 anni fa pensando mi sarebbe servita solo per 6 mesi..) ed ora mi sto liberando di tutte le cose che non posso portare con me. Qui negli USA resteranno un paio di scatole con qualche cianfrusaglia e non ho ancora deciso cosa farne della mia moto (visto che saro’ qui in zona ad agosto per 3 settimane, sto considerando godermi la moto fino a quel punto per poi venderla).
Non sono mai stato a Londra, sara’ un’esperienza fantastica vivere li’. Tutti dicono che la citta’ e’ favolosa. Tutti dicono anche che il tempo fa piuttosto cagare.
Qualche giorno fa ho avuto sono andato in un pub con alcuni miei colleghi per celebrare la mia partenza. Sabato avremo una festa a casa, visto che anche il mio coinquilino andra’ a vivere in un nuovo posto (devo controllare se ho scritto qualcosa sul mio appartamento, lo adoro!!). La settimana prossima ci sara’ un’altra, piu’ piccola, festa con alcuni amici stretti.
Nel frattempo sto cercando di vedere i miei amici prima della partenza, restare in contatto (l’unica cosa per cui facebook e’ utile) e preparami.
Il mio calendario e’ gia’ piuttosto pieno fino a meta’ settembre.
-11 giorni alla partenza.

Vita a San Francisco

Cavolo ne e’ passato di tempo da quando ho scritto l’ultima volta.
Quando ci sono cosi’ grandi intervalli di tempo tra i post e’ anche difficile decidere di cosa parlare.

Il mio ultimo post era a marzo… tante cose sono accadute, vediamo da dove cominciare.

CASA!

A Maggio mi sono trasferito a San Francisco. I motivi? Ovvi:
Cosa e’ significato per me trasferirmi in the City?
Bhe’, ora pago un affitto piu’ alto. In compenso, sebbene prima vivessi in una casa, con tanto di giardino, ora vivo in un appartamento.
Ah gia’, prima da casa a lavoro ci volevano circa 15 minuti, con punte di 8.. ora in media 60 minuti (salvo complicazioni con il treno, ci non sono una rarita’), con punte di 30 (quando guido, ma non ditelo alla CHP).

Ok, visto sotto questi punti di vista qualcuno potrebbe domandarsi per quale motivo l’abbia fatto. In realta’ era una cosa che volevo provare. Vivevo a 40 minuti dalla citta’, ci andavo abbastanza spesso, ma volevo provare a viverci.
Non so quanto tempo restero’ negli USA o in zona, quindi volevo il massimo dall’esperienza.
In passato sono sempre stato dell’opinione “il lavoro vicino a casa, il divertimento piu’ lontano” e questo era il motivo principale per cui avevo scelto di non stare in SF; ma per una volta ho voluto provare il contrario, vedere come sarebbe stato… e non mi sono pentito affatto!

Tra tutte queste cose, la piu’ dura e’ sicuramente la distanza dal lavoro. Per questo ho cercato di organizzarmi al meglio.
Sebbene il mio commute (“pendolamento”) sia piu’ lungo, la maggior parte di esso la passo sul treno, il che mi permette di avere 40 minuti all’andata e 40 al ritorno per “non avere fretta”. Sono sul treno, sto andando da qualche parte, ma ho tempo per me stesso.
Questo a volte si traduce in leggere un libro, controllare l’email, guardare un film o documentario, … ce ne sono di possibilita’.
Ho trovato casa molto vicino alla stazione, per evitare il problema che tanti altri miei amici hanno: fare tre viaggi. Uno da casa alla stazione, uno sul treno, ed uno dalla stazione all’ufficio.
Io, almeno, ne ho solo due.
La zona dove vivo, SOMA, mi piace molto: e’ facilmente raggiungibile, ben collegata e non e’ soggetta piu’ di tanto alla tipica nebbia di San Francisco. Poi l’appartamento e’ al 15° piano e mi piace da morire, con finestre da pavimento a soffitto, tantissima luce… favoloso! Torno a casa e sono contento. Esco e sono a San Francisco. Ora sto cercando di convincere il mio capo a farmi fare un po’ piu’ di telelavoro..
Il complesso ha molte amenita’, ma in realta’ non le utilizzo granche’… dovrei cercare di sfruttarle di piu’, con quello che pago!

In citta’ parcheggiare e’ “complicato”, quindi spesso lascio l’auto in ufficio e la guido solo nei weekend. Bhe’, in realta’ nel frattempo ho anche comprato una motocicletta, ma i dettagli li tralascio per un altro post..

Frankie 95

Sono a JFK, dopo un weekend passato a NY all’insegna del Lindy Hop. Oggi, 26 maggio 2009, sarebbe stato il 95′ compleanno di Frankie Manning, che purtroppo e’ morto qualche settimana fa. Nonostante la perdita, l’evento e’ stato mantenuto e si e’ trasformato in qualcosa di ancora piu’ grande, una celebrazione della vita di quest’uomo.
Considerando il mio stato attuale di vacanze disponibili (-4 PTO) ho cercato di minimizzare il numero di ore da prendere per partecipare all’evento. Mercoledi sera sono partito alle 22.30 da SFO per arrivare la mattina successiva a JFK ed ora sto aspettando l’aereo delle 6 che arrivera’ ad SFO verso le 9.30; da li’ andro’ direttamente in ufficio..
In questi giorni ho imparato molto su Frankie e quello che rappresenta per il lindy hop. La sua storia e’ effettivamente molto interessante e non mi ero reso conto della sua importanza nell’esistenza di questo ballo come l’ho conosciuto io. E’ stato interessante vedere proprio le persone che sono state protagoniste di queste storie parlare di Frankie e della storia del lindy hop. Sotto molti punti di vista, tutto cio’ e’ stato di ispirazione.
Ovviamente non e’ mancata la musica, condotta ogni notte da diverse “Big Band”. A prescindere dai gusti specifici, e’ sempre un piacere godersi e ballare musica dal vivo. Per 4 notti si e’ dormito pochissimo per lasciare spazio al ballo; gia’ dal secondo giorno i piedi hanno cominciato a fare male ma, due giorni dopo, si e’ comunque ballato quasi senza sosta. L’altra sorpresa positiva di questa esperienza e’ stato incontrare e ballare con tante persone da tutto il mondo, in particolare dall’europa, in particolare quella del nord. Lindy hop e’ molto popolare in svezia, dove ogni estate si tiene il piu’ grande festival di lindy hop: Herrang. Sfortunatamente quest’anno non riusciro’ ad andare (ho menzionato PTO?) ma dopo Frankie95 mi dispiace ancora di piu’ non poter partecipare.

Nel frattempo…
Questi ultimi mesi sono stati pieni di avvenimenti, e’ da marzo che corro da tutte le parti. Giugno dovrebbe essere il mese in cui mi potro’ fermare un attimo e fare il punto della situazione. Marzo e’ stato un buon mese, visto che, dopo anni di “attesa”, ho finalmente completato la mia laurea specialistica!! Ricordo che finire la triennale non fu un grande evento per me, ma per la specialistica la storia e’ completamente diversa. Il travaglio tesi ha fortememente contribuito. Inoltre avevo promesso questa data come conclusione dei miei studi a diverse persone, incluso me stesso. Bhe’, e’ fatta!
Tornato negli USA come Master of Science (qui lo chiamano cosi’), mio fratello e la sua ragazza sono venuti a visitare per un paio di settimane. Sono anche stati alle Hawaii, ma purtroppo io non sono riuscito ad accompagnarli.
Nel frattempo qualcos’altro stava per cambiare: dato che uno dei miei coinquilini si trasferiva con il ragazzo, ho riconsiderato la mia scelta di vivere vicino a lavoro ma lontano da San Francisco ed ho deciso di provare a fare il contrario e vedere cosa succede. Ho sempre voluto vivere a San Francisco, ma la mia ditta e’ 40 minuti dalla citta’ (in auto senza traffico) ed ho quindi sempre optato per il motto “lavora vicino, divertiti lontano”. Bhe’, ora mi trasferisco in citta’, per andare in ufficio si passera’ dai 10 ai 60 minuti, paghero’ di piu’ in affitto per un posto che sara’ piu’ piccolo. Allora perche’ andare? Curiosita’ principalmente. Se non dovesse funzionare pensero’ ad una soluzione (cambiare casa o lavoro immagino :-) ) ma intanto volevo provare.
Particolare interessante, il contratto del mio vecchio appartamento e’ scaduto qualche giorno fa, ma quello nuovo comincia alla fine del mese.. gia’, per qualche giorno saro’ homeless..

Laureato!

Come al solito e’ molto che non scrivo, e pensare quante cose sono successe che mi sarebbe comunque piaciuto “immortalare”…
Sono sull’aereo di ritorno dall’Italia, destinazione San Francisco.
Un paio di giorni prima di partenza per il bel Paese sono stato per la prima volta a Yosemite in inverno. Decisamente una visita da raccomandare. La solita folla che in primavera riempie la valle e’ sostituita da neve ed il silenzio regna sovrano.
Sono tornato in Italia con uno scopo ben preciso, laurearmi. Ormai era molto tempo che avevo questa tesi in sospeso ed era ora di chiudere il capitolo universita’.
Questa volta, a parte il solito larvaggio da vacanza, sono anche andato in settimana bianca… era una vita che non sciavo!
Ad ogni modo, alla fine ce l’ho fatta! FINITO. DONE. KAPUT (si dice?). END.
Laureato.
Questa laurea l’ho sentita molto di piu’ della triennale, dato tutto il tempo e lo sforzo necessari per completare la tesi. Dopo diversi rinvii avevo promesso a me stesso (e genitori ;-) ) che avrei finito a marzo 2009. Mi fa piacere essere riuscito a mantenere la promessa!